Il welfare aziendale è uno strumento per migliorare il clima lavorativo. È in grado di trattenere i talenti e attrarne di nuovi, facendo leva su benefici in grado di conciliare il lavoro con la vita privata. Per welfare aziendale si intende un insieme di benefit fini al miglioramento della qualità di vita dei lavoratori. Un buon piano di welfare favorisce il miglioramento della produttività: da una parte si crea un clima lavorativo positivo, dall’altra si ottengono rilevanti benefici fiscali e migliori risultati di business. Durante la pandemia, le imprese si sono ritrovate a rispondere alle esigenze di sicurezza dei propri dipendenti. Questo ha portato alla trasformazione dei servizi di welfare offerti per rispondere alle mutate esigenze dei lavoratori. Quindi, benefit più tradizionali, come l’auto o la mensa aziendale lasciano spazio a nuove necessità. Possiamo suddividere i servizi di welfare a supporto dei nuovi bisogni dei lavoratori in quattro grandi famiglie:
  • benessere fisico e mentale (offerta di servizi sanitari e di sostegno psicologico online a dipendenti e, se inclusi, familiari).
  • conciliazione famiglia e lavoro (congedi extra pagati dall’azienda, fondo-ore negoziato, servizi di baby-sitting ecc.).
  • mobilità (organizzazione di servizi di trasporto per i lavoratori).
  • mensa diffusa (interna o a esercizi commerciali convenzionati).
I principali miglioramenti positivi si riscontrano in motivazione del personale, reputazione aziendale, benessere organizzativo e brand image. Invece, tra la riduzione degli aspetti negativi spicca una diminuzione di assenteismo, turnover patologico e stress lavorativo. In conclusione, un progetto di welfare efficace migliora la vita dei lavoratori, che contribuiranno al successo dell’azienda. Un vantaggio reciproco.