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Startup e PMI innovative rallentano: i dati del terzo trimestre 2021

Il consueto rapporto trimestrale stilato dal Mise in collaborazione con InfoCamere e con il supporto del sistema delle Camere di Commercio

Non si discosta molto da quello dei tre mesi precedenti e consolida il trend di sviluppo precedente:

  1. la Lombardia si conferma la culla del movimento startup italiano, ospitando oltre un quarto di tutte le nuove imprese innovative;
  2. la provincia di Milano rappresenta il 18,8% e supera il dato di qualsiasi altra regione;
  3. il Trentino-Alto Adige, la regione con la maggiore densità di imprese innovative, circa il 5,9%.

Rispetto ai settori di attività, il 75,2% delle startup innovative fornisce servizi alle imprese, mentre il 16,4% opera nel manifatturiero.

I soci di capitale delle startup sono aumentati e si attestano oltre i 67.000. Di questi, le realtà innovative fondate da under 35 sono il 18,5% mentre sono ancora poco rappresentate le aziende al femminile, che sono circa il 13%.

È in negativo il dato relativo al reddito operativo complessivo registrato nel 2020, in rosso per €122 mln. A chiudere il bilancio in perdita sono state il 53,4% delle imprese e si tratta di un dato sostanzialmente stabile da vari trimestri.

Infine, uno studio di InfoCamere ha provato a fotografare invece le startup e le PMI innovative italiane che dichiarano di essere coinvolte in attività legate ai temi dell’e-commerce e della sostenibilità. Ebbene, solo il 10% (1.630 imprese) risponde a questi requisiti e nello specifico l’8% conferma di porre attenzione alle tematiche green e il 2% è attiva con il commercio elettronico.

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