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Quali saranno le professioni più richieste nel futuro e come si evolverà il mercato del lavoro?

Quello dei prossimi anni sarà un mercato del lavoro contrassegnato da professionisti iper-qualificati e competenze molto verticali. Un mercato che, con l’avanzare di tecnologie, contribuirà a generare decine di milioni di nuovi posti di lavoro.

L’analisi è partita da una proiezione derivante dai dati sul fabbisogno e le previsioni occupazionali nel periodo 2019 – 2023 contenuti nell’annuale rapporto Excelsiorin cui si evidenza come oltre il 70% della forza lavoro dovrà possedere competenze elevate per ricoprire mansioni specialistiche e tecniche.

Oltre all’imperativo di formarsi e rimanere aggiornati sulle tendenze del mercato del lavoro, il professionista del futuro dovrà inoltre fare attenzione ad acquisire alcune competenze “soft” specifiche quali il personal branding, la curiosità, il networking e l’empatia.

Le imprese digitali cercheranno lavoratori con competenze matematiche e informatiche per i lavori digitali, e quindi esperti nell’analisi dei dati e nel campo della sicurezza informatica e dell’intelligenza artificiale. Quanto ai cosiddetti “green jobs”, ovvero tutte quelle attività che ricadono nell’ambito dell’economia circolare, si prospetta che siano 600.000 le unità di lavoratori che saranno ricercati dalle imprese.

Anche le professioni più tradizionali saranno oggetto di evoluzione nei prossimi anni, tra queste vi sono professioni come quella del private banker oppure quella del Data Protection Officer.

Lo stesso discorso vale per i digital e social media manager e i business developer. I lavori strettamente legati alle tecnologie sono ovviamente in cima alla lista dei desideri e al momento è lo sviluppatore di software la figura più ricercata, mentre la pandemia ha dato respiro e trainato la domanda, già rilevante nel 2019, di manager in campo socio-sanitario, infermieri professionisti e assistenti per la cura della persona a domicilio.

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