Il piano REPowerEU vuole porre fine alla dipendenza dai combustibili fossili russi e prevede lo stanziamento di €195 mld. La Commissione europea promuoverà l’installazione di pannelli solari sui tetti di ogni edificio pubblico entro il 2025, incrementando anche la produzione l’energia rinnovabile.

La Commissione europea potrebbe fissare gli obiettivi di 300 GW per il 2025 e a 500 GW per il 2030. Cinque stati dell’UE hanno alzato ulteriormente l’asticella, chiedendo di porre come obiettivo del 2030 il raggiungimento di 1 TW proveniente da energia solare.

L’obbligo di installare impianti fotovoltaici sui tetti dovrebbe riguardare tutti i nuovi edifici e quelli già esistenti con classe energetica D e superiore. Inoltre, i governi nazionali dovrebbero ridurre a tre mesi i tempi di autorizzazione per l’installazione di impianti fotovoltaici.

La Commissione europea promuoverà la formazione dei lavoratori del settore solare e sosterrà i progetti di produzione di apparecchiature fotovoltaiche. L’organo esecutivo sta valutando la possibilità di proporre l’obiettivo del 45% di energie rinnovabili entro il 2030.

L’indipendenza dal gas russo

Il piano affronta anche i punti critici dell’infrastruttura del gas dell’UE, in caso di interruzione delle forniture russe. I progetti più importanti sono:

  • La modifica dei requisiti tra Francia e Germania sull’odorizzazione del gas.
  • Il collegamento dei gasdotti che vanno dalla Germania alle importazioni di GNL.
  • Il miglioramento delle interconnessioni in Polonia.
  • Un nuovo collegamento dalla Grecia per importare GNL.

Secondo il piano UE, se la Russia decidesse di tagliare completamente le forniture, sarebbe necessario un razionamento del gas. REPowerEU ridurrebbe il consumo di gas del 30% entro il 2030, ponendo fine alla dipendenza dal gas russo.