Microchip impiantabili nel cervello entro il 2022: la startup italiana Corticale per lo studio delle malattie neurodegenerative

Microchip prodotti per lo studio del cervello e per l’individuo di nuove terapie: questo è l’obiettivo della startup Corticale dell’Istituto Italiano di tecnologia (Iit).
La tecnologia si chiama SiNAPS (Simultaneous Neural Recording Active Pixel Sensor technology) realizzata dalla startup Corticale, che intende renderla disponibile al comparto clinico e ospedaliero entro il 2022, per casi di studio specifici. Le possibili applicazioni riguardano il campo della diagnosi, della terapia e della farmacologia.
La sede della startup è a Genova, stabilita grazie a un finanziamento privato. I cofondatori tecnologici sono Berdondini (consulente scientifico), Fabio Boi (direttore tecnologico) e Giannicola Angotzi (direttore scientifico).

La ricerca nel campo neurale ha ricevuto grandi attenzioni ultimamente, basti pensare a Neuralink, fondata da Elon Musk che lavora proprio in quel dominio. La startup italiana, si focalizzerà esclusivamente sulle applicazioni cliniche, al fine di poter migliorare la vita di milioni di pazienti che soffrono di malattie legate al sistema nervoso.
In passato la startup italiana si è confrontata con Neuralink verificando come le interfacce neurali sviluppate in Iit dessero la possibilità di poter ascoltare il cervello in maniera più raffinata.
I microchip impiantabili sono costituiti da migliaia di sensori neurali delle dimensioni di un capello e permettono l’ascolto dell’attività bioelettrica di un vasto numero di neuroni in diversi circuiti cerebrali.

I dati raccolti dal microchip potranno essere analizzati per studiare sia i principi del funzionamento del cervello, sia le malattie che lo colpiscono, permettendo la realizzazione di nuove terapie per malattie come epilessia, Alzheimer e Parkinson. Il microchip è anche la base per interfacce neurali uomo-macchina per il controllo di dispostivi come protesi di arti inferiori o superiori o esoscheletri.

“Corticale è la terza startup nata dalla ricerca Iit in soli sei mesi”, rileva il direttore per il Trasferimento tecnologico dell’Iit, Matteo Bonfanti: “con un totale di oltre 8 milioni di investimenti privati sulle nostre tecnologie ci riferiamo ai primi sei mesi del 2021 come al semestre d’oro delle startup”.

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