L’India inaugura la Smog Free Tower, la torre che mangia lo smog

Delle torri anti-smog che assorbono l’inquinamento atmosferico. Non è un film di fantascienza, oggi queste torri sono realtà.
Dopo i murales cattura polvere e il primo esperimento di torre anti-smog in Cina, un nuovo progetto viene inaugurato anche dall’India (secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’India possiede 14 delle 15 città più inquinate al mondo). A Nuova Delhi sorge la Smog Free Tower, una “torre mangia-smog” alta 24,2 metri che ridurrà l’inquinamento atmosferico, responsabile di migliaia di morti premature ogni anno (in India, solo nel 2019, l’inquinamento atmosferico ha causato la morte di 1,67 milioni di persone).

La torre, situata nell’area commerciale di Connaught Place, è composta da 40 ventilatori giganti che pomperanno 1000 metri cubi d’aria al secondo attraverso 5 mila filtri elettrostatici, capaci di filtrare microparticelle, fumo, polvere e polline.
Funziona similmente a un gigantesco purificatore d’aria, che verrà attivato non appena si chiuderà la stagione dei monsoni.
Il premier indiano Arvind Kejriwal afferma che i risultati della Smog Free Tower saranno analizzati per determinarne l’efficacia: se questo studio fornirà risultati positivi, altre torri anti-smog potrebbero essere innalzate in altre parti della città.

Anche se questa sembra una buona notizia, c’è da prendere una questione in considerazione: la torre è costata circa 2 milioni di dollari.
I critici affermano che ripulire l’aria con queste torri, solo a Nuova Delhi, costerebbe tantissimo e significherebbe sprecare denaro pubblico.
Inoltre, aggiungono che si potrebbe investire invece su tecnologie o modalità che inquinino meno in settori molto produttivi, come quello dei trasporti, dell’industria pesante, dell’edilizia e della combustione di rifiuti, al fine di risolvere il problema alla radice.

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