Con più del 35% di aziende che hanno modificato le proprie strategie di internazionalizzazione o sta prendendo in considerazione la possibilità di farlo. Tra i principali trend emergenti si nota quello relativo a una maggiore attenzione all‘e-commerce.

Analizzando i principali indicatori di performance delle imprese italiane, dalla ricerca si evince che le imprese più internazionalizzate (ovvero quelle che hanno sia una forte propensione ad esportare sia una presenza in almeno cinque mercati esteri) presentano una redditività superiore, che rende loro uno degli asset più rilevanti per l’economia italiana.

Solo il 7,3% delle imprese che hanno rapporti con i mercati esteri ha continuato a trasferire parte della produzione all’estero, dall’altro un esiguo 2,4% delle imprese ha completamente riportato la produzione in Italia. Nonostante le sfide legate alla pandemia, le grandi imprese italiane hanno continuato a cogliere opportunità di business all’estero: il 18,1% delle loro vendite è stato realizzato nell’UE e il 13,7% fuori regione.

Questo mostra come le aziende italiane abbiano reagito alla pandemia cogliendo le opportunità nei mercati esteri attraverso percorsi alternativi. L’internazionalizzazione sta offrendo opportunità significative. Le imprese italiane dovranno necessariamente continuare a modificare le loro strategie per cogliere le opportunità all’estero.