Il 22 aprile abbiamo celebrato la più grande manifestazione ambientale dedicata al Pianeta. L’emergenza climatica sta diventando sempre più grave, è per questo che, ogni anno, la Giornata Mondiale della Terra acquista un significato sempre più importante e soprattutto vitale.

L’Intergovernmental Panel on Climate Change, in occasione della Giornata Mondiale della Terra , ha recentemente pubblicato il sesto rapporto di valutazione sui cambiamenti climatici. Qui sono contenuti gli effetti dell’impatto ambientale da parte degli esseri umani e i rimedi per contenere il riscaldamento globale entro i 1,5 gradi. Il Report IPCC è definito come “l’ultima chiamata per il Pianeta”. Nel rapporto si sottolinea l’urgenza di un’azione immediata in tutti i settori (città, industria, agricoltura), altrimenti, limitare il riscaldamento globale a 1,5°C non sarà possibile. Le mezze misure non sono più una possibilità, ci giocheremo il tutto per tutto nei prossimi tre anni. Per essere certi di raggiungere l’ambizioso obiettivo “Net Zero Emissions by 2050“, per abbattere le emissioni del 43% entro il 2030 dovrà essere priorità di tutti. Insomma, quello lanciato dall’IPCC a ridosso della Giornata Mondiale della Terra, è un allarme, un appello ai governi e ad ogni singolo cittadino.