Nel futuro le frontiere tecnologiche si espanderanno sempre di più: grazie agli sviluppi del 5G e partendo da tecnologie consolidate (come RFId, reti cellulari, PLC, NFC, Bluetooth e Wi-Fi) verrà sempre più supportato il dialogo dei dispositivi elettronici e i nostri sensi, permettendo di sviluppare l’Internet of Sense.

Si chiama “Internet of Sense” la tecnologia che permetterà all’utenza di interagire digitalmente tramite la vista, l’udito, il gusto, l’olfatto e il tatto. Il cognitive computing sta sempre più affinando le sue armi, supportato dall’evoluzione contestuale della realtà virtuale e della realtà aumentata, nonché dal diffondersi dei dispositivi wearable. L’apprendimento automatico, l’elaborazione del linguaggio, insieme al riconoscimento dei modelli, consentiranno di traguardare l’implementazione dell’Internet of Sense.

Ecco alcuni brevi esempi di cosa potrà permettere in futuro l’internet Sense:

  • Avere il controllo della propria voce in più lingue, attraverso dispositivi connessi consentendoci di non avere più problemi di comunicazione;
  • Rivoluzionare lo shopping online, con la possibilità di percepire il gusto digitale di qualche prodotto che non abbiamo mai acquistato prima o sentirne il profumo;
  • Percepire digitalmente la morbidezza di un tessuto o toccare la trama di un capo di abbigliamento che vorremmo acquistare.

Queste sono solo pochissimi esempi molto consumer oriented che è possibile indicare. L’Internet of Sense avrà sicuramente degli impatti molto più rilevanti e con campo d’azione molto più ampio: dalla salute al mondo della logistica e della supply chain.