Blue Economy, gli investimenti nella salvaguardia degli oceani portano vantaggi a tutti

La presa di coscienza nei confronti degli oceani come il più ampio dei nostri pozzi di assorbimento del carbonio sta facendo aumentare l’attenzione per la cosiddetta “economia blu” in quanto fonte di risorse naturali cruciale.
Infatti, gli oceani hanno assorbito circa un quarto del diossido di carbonio rilasciato dall’inizio della combustione di carburanti fossili, tutto grazie al fitoplancton, l’insieme degli organismi autotrofi presenti nel plancton. Questi giocano un ruolo sostanziale nel ciclo del carbonio a livello mondiale: assorbono una quantità di carbonio pari quasi a quella di tutte le piante e gli alberi messi insieme. Capacità di assorbimento che si sta pian piano abbassando a causa dei rifiuti plastici presenti negli oceani.
Gli sforzi degli investitori per favorire oceani più puliti e sostenibili hanno riguardato attività tese ad assicurarsi che esistano politiche e regolamentazioni adeguate a proteggere l’ambiente.
Sono stati fatti progressi anche per ridurre l’inquinamento degli oceani dovuto all’industria estrattiva, come la produzione di petrolio e gas, e all’industria delle spedizioni marittime. A trarre beneficio da oceani più puliti sarebbero anche le aziende che offrono servizi di consulenza sulla gestione delle pratiche sostenibili.
Si sta rilevando un’espansione del mercato dei bond etichettati come ESG (Environmental, Social and Governance: si riferisce a tre fattori centrali nella misurazione della sostenibilità di un investimento).
Le previsioni stimano anche un aumento delle emissioni di bond indicizzati alla sostenibilità (SLB, sustainability linked-bond) da parte sia di aziende che di Stati, il che dovrebbe aiutare gli investitori a sostenere gli emittenti con obiettivi e target espliciti sulla promozione degli oceani sostenibili.
Ci si aspetta di veder emergere nuove soluzioni di investimento con risvolti positivi per la natura e l’ambiente.

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