Arrivano le barche fatte di lino sul mercato: anche le imbarcazioni in futuro saranno riciclabili

I tre fondatori della Northern Light Composites (NL Comp), la startup giuliana che ha deciso di impegnarsi per la salvaguardia del mare, hanno finalmente trovato una soluzione definitiva al problema vetroresina.
Il vetroresina non è mai stato un materiale eco-friendly: purtroppo, le fibre di vetro richiedono un elevato dispendio energetico per la realizzazione, la lavorazione delle resine poi è potenzialmente pericolosa per la salute, inoltre, le possibilità di riciclo sono davvero scarse. Le imbarcazioni realizzate con questi materiali alla fine del loro ciclo di vita vengono spesso abbandonate nei cantieri, nei porti, o addirittura deliberatamente affondate, con conseguenze negative per la salute del mare.

Sul mercato delle imbarcazioni non è mai esistita un’alternativa alla vetroresina ma adesso sbarca una novità alla tutela della flora e della fauna marina. I tre fondatori della Northern Light Composites hanno messo a punto un materiale composito con fibre di origine vegetale (principalmente lino), realizzato con tecnologie sostenibili.
Non solo la fibra usata da NL Comp è di origine naturale, ma si separa facilmente dalle resina e può essere rigenerata dopo un semplice processo di polverizzazione e scioglimento. Anche l’anima del composito, in Atlas HPE, è riciclabile.

Con meno di due anni di vita, NL Comp ha già messo a punto tre prototipi di imbarcazioni. Si tratta delle prime imbarcazioni riciclabili sul mercato. Entrambe sono costruite con fibre di lino e anima in PET riciclato o riciclabile, tenute insieme dalla nuova resina termoplastica Elium, che garantisce il riciclo a fine vita. La startup al momento ha avviato una campagna di equity crowdfunding.
Grazie a questa tecnologia, i nostri yacht da diporto e le nostre barche a vela non sono solo performanti, ma anche ecosostenibili e rispettosi della salute dei lavoratori“, sottolinea Paduano in un’intervista, cofondatore della NL Comp.

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