13.235 chilometri quadrati di foreste sono stai abbattuti, una superficie pari a quella della Campania.

Il picco si scontra con i recenti tentativi del governo Bolsonaro di sostenere la sua credibilità ambientale, dopo aver fatto aperture all’amministrazione del presidente degli Stati Uniti Joe Biden e portato avanti il ​​suo impegno per porre fine alla deforestazione illegale.

Il rapporto dell’agenzia spaziale, pubblicato giovedì, è datato 27 ottobre, prima dell’inizio dei colloqui a Glasgow. L’Amazzonia brasiliana non aveva registrato neanche un anno con più di 10.000 chilometri quadrati di deforestazione in oltre un decennio prima dell’inizio del mandato di Jair Bolsonaro.

L’area maggiormente deforestata è stata all’interno dello stato brasiliano del Parà, dove è avvenuto il 40% della deforestazione nel periodo preso in esame.

I primi dati per il periodo di riferimento 2021-2022 segnalano un ulteriore peggioramento. Il sistema di monitoraggio mensile dell’agenzia spaziale, Deter, ha rilevato un aumento della deforestazione mensile rispetto all’anno precedente.

«Questo è il vero Brasile che il governo Bolsonaro cerca di nascondere con fantastici discorsi e azioni di greenwashing all’estero», ha dichiarato Mauricio Voivodic, direttore esecutivo del gruppo ambientale internazionale WWF per il Brasile, in una dichiarazione dopo la pubblicazione dei dati Prodes. «La realtà mostra che il governo Bolsonaro ha accelerato sulla strada della distruzione dell’Amazzonia».